Inserito da: verdecchia | 30 Gennaio 2008

Multinazionali, incetta di aziende GPL?

In data 16 gennaio 2008 leggo, sul sole 24 ore, che l’azienda Mysql AB, nota per sviluppare l’omonimo database, è stata acquisita da parte della multinazionale Sun, costo e valore dell’operazione 1 miliardo di dollari.

Ieri, ho letto sul sito della reuters italia, che la Nokia ha ufficializzato un’offerta pubblica di acquisto, pari ad un valore di 153 milioni di dollari, per acquisire l’azienda Trolltech, sviluppatrice delle librerie QT/Qtopia. Le Qt sono un software importante per il mondo GNU/Linux, poichè è utilizzato da molti progetti, tra cui il noto gestore di finestre KDE.

Considerando che, l’attuale valore di mercato delle azioni della Trolltech sono quotate a 10 corone, l’offerta di 16 corone per azioni, da parte di Nokia, è economicamente allettante.

MySql AB e Trolltech, pur sviluppando software tecnologicamente differenti, dal punto di vista imprenditoriale, hanno molto in comune, non solo perchè entrambe sviluppano software libero secondo i canoni sanciti dalla gpl, ma perchè entrambe basano il proprio core business su di un modello noto come a doppia licenza (ovvero dual license in inglese).

Cosa vuol dire doppia licenza? Che lo stesso software, oltre ad essere rilasciato e distribuito in modo libero, viene anche venduto come software proprietario: stesso codice, ma doppia licenza.

L’intento di mercato, più o meno dichiarato di questo modello, è quello di garantirsi entrambi i canali di vendita del software (libero e proprietario). Per esempio, se prendiamo in considerazione le Qt di Trolltech, entrambe sono usate sia dal progetto KDE (che è software libero), che da Adobe per lo sviluppo di Acrobat (che è notoriamente un software proprietario, anche nella sua versione gratuita). Tanto per capirci è come se delle QT fossero disponibili due versioni, una a pagamento, ed un altra libera.

Un modello di business che si basa sull’unione di due tipi di licenza che per antonomasia sono culturlamente in antitesi tra di loro, mi ha sempre incuriosito, anche perchè esiste già un modello che tenta di unire questi due mondi, che è la famiglia delle licenze BSD.

Nokia e Sun, non sono realtà avulse dal mondo open source, anzi. La prima ha all’attivo il progetto Maemo, una piattaforma di sviluppo pensata per dispositivi mobili di ultima generazione, basato su GNU/Linux e Gtk (per altro un progetto alternativo a KDE), la seconda ha una diversificazione di impegni nel settore molto variegata che spazia in tutto il campo dell’open source. Si va dai progetti appartenenti al software libero come OpenOffice (licenza lgpl) ed OpenJDK (licenza gpl), spaziando in diversi altri settori dell’open source, come il sistema operativo alternativo a Linux, l’OpenSolaris (licenza CDDL, sostanzialmente non compatibile con la gpl) ed addirittura dell’open hardware, come le specifiche tecniche dei microprocessori OpenSparc, ma anche finanziando in diversi modi, società no-profit come la FSF americana. Se a questo si aggiunge che la Sun è nata come soluzione commerciale e proprietaria dello Unix libero in licenza BSD, il giro si chiude sugli intrecci tra questa azienda ed il mondo del software libero.

Allora, perchè il motivo di questi due acquisti? Di sicuro non è tecnologico, per svariati motivi che si possono intuire da quanto detto fin ora.

Di sicuro non è di marketing a scopo promozionale, in questo caso le associazione filantropiche sono decisamente più appetibili.

Non possono venire addussi nemmeno motivi di sviluppo e di integrazione con le proprie tecnologie, o dei canali di vendita. Una delle caratteristiche del software libero, è la condivisone con gli altri del codice sorgente e, quindi, della possibilità tecnica per chiunque di modificarlo e migliorarlo, si pensi a quanto ha fatto google, non molto tempo fa, proprio al database mysql (qui la fonte ufficiale in inglese da Google e qui, l’articolo su ossblog). Certo, le modifiche effettuate da Google devono restare esse stesse libere, ma è qui che entra in gioco la licenza duale del software, secondo il canale del software proprietario, il codice prodotto da Mysql AB o da Trolltech può essere acquistato come codice proprietario (con esclusione del codice apportato da terze parti, come ha fatto Google), avendo così la possibilità di avere una versione modificata di tipo proprietario per le proprie esigenze di integrazione e di sviluppo.

I motivi, secondo me, vanno ricercati ben altrove, alla base dell’essenza del valore dell’acquizione di un’azienda di software libero, che è, poi solo e soltanto il suo capitale umano e conoscitivo.

Il software libero impone un vincolo giuridico sulla libertà del software, ma non può farlo sul trasferimento dei saperi e delle conoscenze. E’ forse utile avere a disposizione un’enciclopedia come la wikipedia, quando si è analfabeti? E’ forse a questo valore che la Sun e la Nokia hanno mirato? Hanno forse interesse nell’acquisizione di un gruppo di programmatori e sulla loro esperienza sul prodotto? Non sarebbe stato più economico andare a caccia delle teste, come ha fatto la stessa Sun con Ian Murdock del progetto Debian?

Certo, si può anche comprare un concorrente per toglierlo dal mercato, come è successo tempo fa alle accaglierie di Terni (ha senso chiudere un’azienda che è in attivo?), o come ha più o meno velatamente fatto Oracle quando ha acquisito l’azienda Innobase (qui l’articolo da ossblog), che ha sviluppato un pezzo importante di software per Mysql, un suo concorrente, ma non solo.

Come ho detto, il cuore di discussione di una acquisione d’impresa, è la sua conoscenza. E se la conoscenza che la Nokia e la Sun mirano, non fosse tecnica, ma manageriale, ovvero la loro conoscenza per aver elaborato una strategia di business in sintonia con gli i due canali del software, con le due comunità, del software libero e del software proprietario? E poi, a discapito di chi? Sarà un gioco a somma zero, in cui tutti ci guadagneranno qualcosa?

Come inquadrare in questo nuovo contesto, l’acquisizione di Citrix di Xen Source, la licenza open source certificata da OSI e con cui Microsoft rilascia alcuni sui software addirittura su sourceforge. (per non parlare di .net, mono, Microsoft/Novell ….mmm)

Come considerare la sfiducia di alcuni analisti di mercato di RedHat (NB da rivedere, da verificare la fonte, forse ed. Tasoni sulla rivista Linux) a fronte di una strategia soltanto
orientata al software libero, anche nelle acquisizioni (es. Jboss, cygwin, etc.) e dai bilanci floridi e di giada?
Eppure, a ripescar bene nella mia memoria storica, chi ha tentato una via mista, tra software libero e software proprietario è stata proprio la SCO con il suo Unixware ed il tentativo di mischiare lo unix proprietario e linux.

Chissà…rimango fortemente convinto, che il successo di Linux, e non di GNU, sia nel modello diffuso. Credo che quello, attualmente sia l’attuale obiettivo del mondo del software libero. (ma questa e’ un altra storia?)
NB. tutto ciò sono mie pensieri e mie elucubrazioni congetture, finchè siamo un paese libero, ci tengo ad esprimere la mia opinione, per questo, quando posso, certo di porre delle fonti. ;-)

Marco Verdecchia.

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[...] (ricordano qualcosa le acquisizioni di Mysql AB e di Trolltech da parte di Sun  e di Nokia?, qui il post sul [...]

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