Questa è una mia trascrizione ad un frammento di un podcast di Daniele Luttazzi, è un’intervista via telefono effettuata dai giornalista di repubblica.
Il link al podcast completo (che parla di molte altre cose che non c’entrano molto con questa discussione), è disponibile qui.
Spero che questa trascrizione, possa essere una scheggia per pensare, e ripensare, questo blog, il laboratorio presso la parrocchia S.S. annunziata, e più in generale tutto il movimento pro software libero a San Benedetto del Tronto.
(un pò troppo, vero?).
intervistatore: Lei ha deciso di chiudere il suo blog, perchè?
intervistato: Si. Perchè mi sono reso conto che la forma blog non è neutra, così come non è neutra la televisione, la televisione condiziona i contenuti e la ricezione, cosi’ la forma del blog. Il blog crea una massa con un leader, quando mi sono reso conto che era molto
lusinghiero, per uno che gestisce il blog che ha successo, bzzzz, mi sono reso conto che è una lusinga del potere, e siccome la satira è contro il potere, secondo me deve essere contro anche il potere della satira, come si uccide la satira dandole potere, quindi era necessario educare questa cosa, e chiudere il blog e penso di aver dato il buon esempio e mi piacerebbe che altri lo facessero.
intervistatore: e infatti mi viene modo di chiederle, ne ha avuto mai modo di parlarne
con altri suoi colleghi, mi viene da pensare a Beppe Grillo
intervistato: no, devo dire no, anche se interrogato, da un sito web dalla questione, Grillo ha detto, ma probabilmente il sito di Luttazzi non funziona…. eh! il mio funziona benissimo, è che una logica anche questa qui di potere, fondamentalmente, no? uno chiude non perchè non funziona, il mio funzionava benissimo come blog, è il primo podcast in italia, etc. non è quello il discorso, il discorso è che, è importante che la gente incominci ad uscire di casa, la televisione è un potente sedativo, internet ed il blog è un narcotico invincibile, siamo confinati nelle casette, e comunichiamo gli uni con gli altri, ma non incidiamo nel reale, è importante incidere e uscire secondo me.