Inserito da: verdecchia | 10 Febbraio 2008

Eticambio

 

Può la rete venire usata per degli scambi di natura differente da quella commerciale? E poi, perchè dovremmo sentire una esigenza di questa natura? Eticambio, progetto sviluppato dalla GiOC (gioventù operaia cristiana) si è posto il problema ed ha proposto un sito ove potere effettuare tali scambi. Sarebbe interessante inserire alcuni dei computer recuperati dal pils, forse, a qualcuno potrebbero essere utili.

Dal loro sito:

Eticambio è un’idea nata dalla un’associazione interamente composta da giovani. In seguito alla ricerca-azione nazionale “Tutto il resto. Giovani e consumo” siamo giunti ad una riflessione: il possesso di beni ha molteplici significati, perché ridefinisce la nostra identità, ci colloca socialmente, risponde a bisogni di utilità ed efficienza.

Per queste ragioni le nostre case sono piene di oggetti che, nella maggior parte dei casi, sono sotto-utilizzati o totalmente dimenticati. Obiettivo di questo sito, allora, è mettere a disposizione questi beni che non servono, per ridare loro nuova vita, grazie al desiderio di qualcun altro di averli, attraverso un rapporto di reciprocità.

È possibile mettere a disposizione di qualcuno un oggetto che non si vuole più, con la possibilità di avere il bene di qualcun altro, in un circolo virtuoso di riuso. Gli scambi non avvengono tra due sole persone, ma chi si iscrive può richiedere il bene di chiunque, mentre qualunque altro iscritto può richiedere il proprio bene.

Il criterio infatti non è quello del baratto né del valore economico degli oggetti, ma semplicemente del desiderio o meno di avere un oggetto. Per questo possiamo definire questo scambio”etico”.

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