Chi siamo
Il Pils e’ un acronimo che sta per Piccolo Laboratorio Sperimentale e nasce dall’incontro di alcuni amici che si incontrano occasionalmente presso una stanza messa gentilmente a disposizione dalla parrocchia dell’Annunziata. Tanto per citarne alcuni, siamo Marco (in due incarnazioni diverse, Marcoverde, Marcovaldo) , Renato, Stefano, Diego.
Il trait d’union che ci lega, come un filo sottile, è la passione per il mondo GNU/Linux e più in generale, per il software libero e per il suo modello di produzione e fruizione.
L’idea di base è sperimentare, provare, contaminare i domini delle conoscenze, confrontarsi, come direbbero i latini, miscere utile dulci.
Il software libero non è bello solo quando si parla di software, è un buon modello di partenza, per qualsiasi gruppo o associazione che ha a cuore la libertà e la voglia di conoscere. Alcune volte basta solo la curiosità, piccola e disinteressata per togliersi qualche prurito da sotto al naso!
Tra le le attività concrete, il Pils si occupa di Trashware, ovvero del recupero di computer datati finiti in discarica o pronti per esserlo.
Alcune volte la senescenza non viaggia di pari passo all’obsolescenza, per metterlo in pratica, nel concreto, nel nostro spazio fisico abbiamo recuperato dei pc ed abbiamo realizzato una rete con tanto di terminali, file server, terminal server e stampanti in rete (di cui una stampante laser MicroLaser 300 della Texas).
Ci occupiamo anche di divulgare il software libero, tramite corsi, o eventi di divulgazione nelle scuole (qualcosa è stato fatto, qualcosa è ancora in corso) o qualsiasi altra organizzazione che ce lo richieda!
Ma soprattutto ci piace confrontarci, parlare tra di noi, esprimere le nostre idee e punti di vista, guardare oltre l’uso che si può fare del software libero per unirlo ad altri campi della conoscenza, che è poi, forse il nostro obiettivo, incontrare e far incontrare altre persone, contaminare il tutto, perchè forse, le domande degli altri, sono più interessanti delle risposte che abbiamo in mente! O come direbbero i Marlene Kuntz, meglio del sentirsi forte nell’abile.
Per questo, bisogna sperimentare, provare, ricercare, condividere. E questa attività è forse l’unico diritto di cui abbiamo bisogno, assieme alla libertà di parola e ai diritti fondamentali della persona dell’ONU, per poter vivere in modo propositivo nella nuova società globalizzata.
Pils: Piccolo Laboratorio Sperimentale.